Mostre

Lenta-mente

Collettiva / Group Exhibition, Galleria Merlino Bottega D’arte, Firenze / http://www.merlinobottegadarte.com 5 novembre 2011 – 26 novembre 2011 / Foto © 2011 L’arte di Andrea Mancini / Opere di: Carla Adamo, Brunella Baldi, Francesco Baronti, Nicolò Orsi Battaglini, Claudio Bimbi, Giada Fedeli, Floriana Gerosa, Iain Antony Macleod, Andrea Mancini, Max Mazzoli, Dario Palermo, Maria Silvestri, Laura Troiano, Maurizio Vinanti.

Appare come un problema invisibile, una doppia verità: tempo e azioni si legano all’esistenza di ognuno di noi, tanto che possiamo cogliere il momento giusto, opportuno (Kairòs), o lasciarlo fuggire. A volte è l’istante, e vediamo nel principio di “causa-effetto”, il concatenarsi delle azioni che provocano altre reazioni. Il tempo influisce tra gli esseri viventi di questa terra, tra azioni, sentimenti e stati del pensiero.


Spazio e tempo condizionano la nostra vita, inducono le nostre abitudini, le trasformano.
L’equilibrio sta tra la nostra conduzione e i fattori esterni che possono influenzare le nostre azioni nella scansione del tempo. Quattordici artisti si cimentano nel linguaggio espressivo a loro più congeniale e oggi raccontano un tema che è parte integrante della vita: il tempo.
Attraverso la pittura, la fotografia, la scultura, il video, le opere qui esposte interpretano soggetti, emozioni e concetti che conducono l’osservatore a una riflessione dell’agire con lentezza.
Il filosofo Remo Bodei sostiene che “Chi vive con ritmi rilassati sostanzialmente capisce di più il mondo”. Invece la fretta è un modo assolutamente dispersivo di bruciare il tempo dell’esistenza.
“Lentamente” è per noi un movimento rigeneratore, è la ricerca di una stato di quiete consapevole, è relax ma è anche un susseguirsi, un ripetersi come il ciclo delle stagioni, come la burocrazia che rallenta le pratiche e fa accumulare le carte.
“Lentamente” è l’approccio dei rapporti umani, della conoscenza, di uno stato emozionale e fisico che nel tempo si dispiega e varia.
Siamo alle Murate, le ex carceri di Firenze, anche il luogo ci appare evocativo e simbolico. Perché il tempo e i ritmi di chi ha attraversato questi spazi doveva affluire con estrema lentezza tra le mura di questi edifici. Oggi tutto ciò che è slow è assimilabile al benessere, al gusto di assaporare qualcosa nella calma, l’energia dei sensi che si addice di più all’uomo, alla sua natura dinamica, ma pur sempre desiderosa di esperienze che il tempo scandisce e ripropone con lentezza.
In questa collettiva alla Merlino Bottega d’Arte trovano spazio le opere di artisti toscani e non solo. Opere e stati d’animo legati al tema di un andamento “lento” si moltiplicano e giungono rielaborati sotto forma di immagini in cui la lentezza è declinata nel linguaggio cinematografico reso in pittura, per passare alla scultura, ai collage, alle illustrazioni: il tutto, fate attenzione, da assaporare lentamente.
Cristina Olivieri

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.