Credo di avere già parlato della mia predilezione per l’acquerello. È una tecnica semplice, nella sostanza, ma più complicata nella pratica perchè la sua forza risiede nella immediatezza di applicazione. Ti richiede una maggiore concentrazione rispetto all’olio o all’acrilico perchè con l’acquerello devi essere più deciso e dovrai “pianificare” il tuo lavoro prima. Amato e praticato da molti artisti del passato come studio preliminare di grandi opere o sotto forma di schizzo colto al volo per fermare idee ed impressioni dal vero altrimenti impossibili da registrare, ha anticipato di molto il gusto contemporaneo dello sketching o del quick rendering. Guarda i disegni acquerellati di Francesco Guardi, Giovanbattista Tiepolo, Kaspar Friedrich… Vedrai i precursori dei moderni concept artists. Questo non significa che per un principiante non sia possibile cimentarsi con risultati soddisfacenti, assolutamente. Dico solo che non va sottovalutato e quindi devi conoscere queste regole fondamentali

Lascia molto bianco

Ossia lascia intravedere molta carta. La carta per l’acquerello, è come la luce per la fotografia. non è solo il supporto del tuo lavoro, ma lo scopo stesso dell’opera. L’opera vivrà proprio grazie a quei bianchi intorno ai quali l’acquerello prenderà vita e forma. Parafrasando quella celebre frase sulla scultura, che diceva di “Levare solo tutto ciò che non somiglia alla mia statua” nel caso dell’acquerello potremmo dire di “dipingere tutto ciò che sta intorno alle mie luci”.

Lavora con un pennello grande

Vai dal grande al fine. Si inizia con una scopa e si finisce con uno spazzolino, si diceva nelle accademie, sostenendo quanto fosse importante riuscire a rendere l’impressione della realtà usando pochi tocchi essenziali ma “larghi”, evitando di lavorare subito ai dettagli e lavorando prima per masse. I pennelli piccoli – come i dettagli – vengono alla fine, a sbozzatura ultimata, in fase di definizione con i tocchi conclusivi e i massimi scuri.

Usa abbondante acqua

Devi usare molta acqua. Specialmente nelle fase iniziali fondi, basi e stesure richiedono ampie e rapide coperture o – come si dice in gergo – “lavature” con abbondante acqua. Il pennello deve per questo essere capace di trattenere tutta l’acqua necessaria a non prosciugarsi nel bel mezzo di un mare o di un cielo al tramonto. Anche se il pennellino appena umido potrà darvi la sensazione di controllare meglio un mezzo che vi è nuovo, state sbagliando tecnica. L’acquerello non si farà mai controllare da nessuno!

Lascialo lavorare in pace

Lasciatevi trasportare dalla sua natura. L’acquerello è capace di darvi delle emozioni straordinarie se solo sarete capaci di abbandonarvi alla sua imprevedibilità ed alla sua insofferenza ad ogni sorta di controllo. Vi renderà impossibile il lavoro se tenterete di forzarne il corso, ma vi sorprenderà se lascerete fluire liberamente il colore tra le sue volute, sulla carta ancora umida, gli uni negli altri Toccatelo una volta e lasciatelo subito asciugare in pace. Apprezzerete quanto (e bene) abbia lavorato per voi quella piccola pausa di pazienza.

Port 5971 Live Painting FLY

L’arte della leggerezza

Per capire meglio il senso delle mie parole, provate a guardare gli acquerelli di John Singer Sargent. Era un mostro di bravura, d’accordo, ma se amava così tanto l’acquerello da portarlo sempre con sé significa che ne apprezzava la sua natura libera e sorprendente più di ogni altra. Ogni piccola incertezza del grande maestro diventava una scoperta, si lasciava sempre “rapire” dal suo carattere indipendente e leggero. Perchè questo è, per me, l’acquerello. Niente altro che l’arte della leggerezza.

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