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Pubblicitari si nasce (e io lo nacqui)

Sono nato pubblicitario

Nel ricordo di Gilberto Filippetti, direttore creativo della Leader nonchè mio primo indimenticabile maestro nell’arte della comunicazione. Dedico a lui e a tutti quelli che hanno condiviso quegli anni formidabili questo breve pensiero tratto dal mio personalissimo “libretto rosso”. Chi erano i creativi pubblicitari e quale influenza hanno avuto sull’arte contemporanea? E’ vero che Carosello pesò più di Duchamp nella nuova concettualità dell’arte? Questo contributo, in verità, va dedicato a tutti quelli che benpensano e credono solo in percorsi ortodossi. Sappiano che nell’arte come nella vita invece non c’è mai niente di scontato. E lo scrissi già parecchi anni fa.

In foto: L’immagine della campagna “Foglie e fiori Pooh”, dipinta ad acrilico da Giovanni Cianti ma da me completata con l’aggiunta di due personaggi. Fu il mio esecutivo d’esordio alla Leader.

Foglie e fiori Pooh, 1980

Sono nato pubblicitario.
La mia prima bottega d’arte è stata l’agenzia di pubblicità.
E’ lì che ho davvero imparato a dipingere.
I miei primi pennelli i Magic Markers esalanti benzene.
I miei primi modelli le foto patinate strappate ai rotocalchi,
la mia scuola del vero le veline proiettate sul tavolo con l’episcopio.
I miei saggi d’accademia i visual dipinti alla prima con gesto fresco,
con i denti di quei fighetti sorridenti lasciati sempre a bianco-carta.
Le mie tavolozze erano i cartoni “Martello” della Schoeller,
la mia colla si chiamava Cow e la produceva la Letraset.
Il mio primo maestro il Gilberto Filippetti che
“dipingi bene le facce e il resto va a posto da sè”.
Solo dopo anni seppi che quello che facevo tutti i giorni in quella agenzia,
dall’altra parte del mondo la chiamavano Pop-art:
era una tendenza così apprezzata che galleristi come Leo Castelli
la vendevano a peso d’oro ai collezionisti di tutto il mondo.
Solo allora compresi che nell’arte quello che conta è trovarsi nel posto giusto,
anche senza sapere le regole.
Per il resto basta avere solo un immenso,
inarrivabile talento.
Dream